lunedì 17 gennaio 2011

Alleanza!

Riprendo il blog dopo tre giorni di pausa (a proposito: poi ho viaggiato alla grande, con la macchina di mia figlia!), leggo i giornali on-line e mi sembra di essere mancato dieci anni.
Sono stato via, ad occuparmi di separazione, di dolore, di famiglia in crisi. E quello che mi bombarda da Internet suona lontanissimo dalla realtà vissuta. Giorni intensi, in cui le lacrime hanno abbondato in tanti, si sono intrecciati rapporti veri e umani, si è scoperto che - incredibile - tanti hanno dolori persino più grandi dei nostri!

Una signora portoghese, riferendosi alla mia fede nuziale, mi mostra la sua “alleanza”. Non capisco, e chiedo lumi. Insiste: alleanza! E finalmente intendo che quella che noi chiamiamo vera, fede nuziale, in portoghese si chiama alleanza. La ascolto in un italiano approssimato, ma comprendo oltre le parole, e ho un groppo in gola. Lei crede nel suo matrimonio in maniera decisa e bella, rimasta sola. Ma soprattutto: “alleanza” è bellissimo! Perché non anche in italiano così? Alleanza, due persone che si alleano per condividere la vita, che saranno insieme per sempre contro le difficoltà, che si aiuteranno e combatteranno fino alla morte. Spulcio il dizionario: “Accordo tra due… per il conseguimento di un fine comune e per mutuo sostegno in caso di avversità…”. Troppo bello, è il matrimonio! E nella Bibbia si parla continuamente di alleanza tra Dio e gli uomini, e si prevede che seppur l'uomo romperà l'alleanza servendo “dèi fatti da mano d’uomo”, Dio rimarrà fedele e non dimenticherà!

Mi pare una storia di oggi, una delle tante che ho sentito in questi giorni.

Alleanza.
In fondo è quanto abbiamo fatto in quel convegno: per conseguire un fine comune, per mutuo sostegno.

Voglio allearmi con quanti seguono questo blog e condividono il significato profondo di ”In…separabili”.

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