domenica 11 febbraio 2018

La notte di un sabato...




Sabato sera, carnevale pieno.
Altri altrove fanno altro, io passo dai miei preziosi nipotini (potrò mai ringraziare abbastanza i genitori per la loro esistenza?). Li trovo eccitati, mi mostrano un DVD dei Ninjago appena avuto in regalo e stiamo insieme a guardarlo.
L’eterna lotta tra il bene e il male. Almeno qui non sembra che tutto sia uguale, che tutto vada bene! Anche se, per la verità, forse è solo un problema di cassetta: gli sceneggiatori di Hollywood insegnano che in un film ci deve stare per forza antagonismo, suspance, dramma, sennò come funziona il mercato?

Loro mi invitano a cena (lo fanno sempre!).
Dopo cena mi ritrovo io a gestire il loro sonno: diciamo insieme le preghiere e poi loro, eccitatissimi, tutto vorrebbero meno che dormire. Chi si alza e si rialza, chi ha sete, chi accende e spegne la luce, chi ragiona. Ad un certo punto il senior, e chissà da dove era partito, non lo ricordo, mi fa: "Nonno ma tu con chi parli, che vivi da solo?” Bella domanda, eh? A sette anni non è usuale porsi tali questioni (sto bimbo eccelle in umanità, anche, a detta delle insegnanti). E io non ricordo nemmeno cosa gli ho risposto. Alla fine, dopo diverso tira e molla, in cui credo proprio di essermi addormentato pure io, seduto, tutti dormono, la piccola beata stringendo il mio pollice.
Mentre torno a casa penso all’uscita del mio piccolo uomo.

Certo, quando vengono da me trovano le foto della nonna e la prima volta sono stati entusiasti di vederla lì, non se lo aspettavano. Trovano le foto della nonna perché, anche, alla fine è giusto che sappiano la Verità. E la Verità non è quella dei rapporti tra nonno e nonna, due poveri finiti esseri presi in un immortale vortice ben più grande di loro, che quello è secondario.
La Verità, che davvero mi pare la sola eredità da lasciare ai posteri, è avere conto, dalla vita vissuta, quando sarà il momento, della nascita - crocifissione - discesa agli inferi e soprattutto resurrezione di Gesù. Il motore dell’umanità, la storia cristocentrica.

Queste creature nella vita faranno quello che vogliono, hanno anche loro il “diritto" di sbagliare. Questo però devono sapere, almeno dal vivere mio: se ce l’ha fatta nonno, può farcela chiunque, la resurrezione è possibile, sempre, per tutti.

(Dipinto di Gabriele Marsilii, Milano, Natale 2017)

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