domenica 7 giugno 2026

Antennista!


Secondo Treccani.it, "Antennista" significa: 

Operaio, tecnico, addetto all’installazione e riparazione delle antenne televisive.

A me invece viene da definirmi antennista ma con altra accezione, magari un poco forzata, ma ci sta. Sempre più frequente mi ritrovo a fare l'antennista, in qualunque situazione mi trovi, antennista che intendo come colui che ha le antenne (antenne che somigliano a maiuscole corna... perchè no?), ovvero arrivare prima di altri a captare, vedere le cose, e in genere cose anomale, storte, da migliorare . In altri tempi si sarebbe detto profeta ed è notorio che i profeti finiscono sempre male, cacciati o killerati dalla propria gente o quantomeno marginalizzati, mobbizzati. Profeta è colui che mette in funzione le antenne che credo tutti abbiamo, forse fuori uso, in mondi piccoli o grandi, magari autoreferenziali...

Personalmente, vengo da lontano e non posso non dire quanto vedo; non ci sta presunzione nell'uscire fuori dal mucchio - una sorta di outing - ci sta solo dolore e senso del dovere dinanzi a qualcosa, Qualcuno, di più grande; quante volte ci si chiede chi te lo fa fare, però è una sorta di dovere morale davanti alla storia ma soprattutto all'Eterno Padre: fare le cose non davanti agli uomini, per quanto chiaramente meno facile e più doloroso. Per poi ritrovarsi vittime della micidiale Ragion di stato, che troppi martiri continua a mietere, perseguitati da persone magari buone, di buona famiglia e tradizione, che però non arrivano a capire più di tanto, inscatolati nelle loro credenze bambine, nella forma - che è solo secondaria nel Cristianesimo: prima viene la sostanza, direi. Oppure 

Si giunge alla diffamazione genere Togliatti con Silone, situazione molto molto sovrapponibile: chi ha il potere denigra, pur avendo torto marcio, ricostruisce la storia in termini addomesticati.

Come se occupare rendite di posizione desse diritto, avendone il potere, di giudicare senza contraddittori, certe volte persino in ambienti cattolicheggianti, esempio: genere capetto di fabbrica metalmeccanica, il capetto che dà ordini, che dispone, e facilmente, troppo facilmente, poi si contraria e si crede reuccio e vittima del delitto di lesa maestà... reato peraltro abolito nel 1946 con la scomparsa della monarchia in Italia. 

Profeta è colui che in qualunque mondo esce dal gruppo e dice quel che vede, per lo più le cose negative che accadono o stanno per accadere e lancia un alert. 

La domanda da porsi sarebbe la solita: ma chi te lo fa fare? E stattene tranquillo nel mucchio come fanno tutti e non esporti a rappresaglie! Evidentemente esiste una forza più grande che spinge a questo, una forza che si chiama verità, una forza insopprimibile. 

Tutta questa storia non parla solo di me, riguarda anche qualche buon amico che addirittura profetizza, e quindi ostracizzato, tramite libri, libri editi e libri impediti. Significa entrare nel proprio ruolo nella storia, ma ancor più adempiere quanto Dio ti chiede nel presente. Che poi dovrebbe essere la sola cosa da perseguire nell'esistere.

Funzione che personalmente cominciai già nel lontano 1984, se mi volto indietro, pur senza aver assolutamente compreso quanto facevo. Oggi la consapevolezza è ben diversa, gli anni vissuti pesano e qualcosa insegnano e danno un nome alle cose. 

Non si tratta tanto di lasciare un'orma nella storia degli uomini, che pure serve, urge se positiva, quanto di realizzare sempre e solo il disegno di Dio nel poco tempo concesso qui in terra. 

Il tempo stringe, la storia pressa inesorabile. E quindi avanti, avanti senza remore!

(foto: fonte web)